Recensione "Volo di Drago" di Anne McCaffrey
Buongiorno lettori, oggi vi propongo la recensione di un caposaldo del fantasy d'annata, ripubblicato da pochissimo grazie alla Fanucci, si tratta del primo volume della trilogia dei Dragonieri di Pern "Volo di Drago" di Anne McCaffrey, per cui ringrazio infinitamente la casa editrice per la bellissima copia omaggio!
Autore: Anne McCaffreyTraduttore: Roberta Rambelli
Casa editrice: Fanucci Editore
Data di pubblicazione: 13 Maggio 2026
Casa editrice: Fanucci Editore
Data di pubblicazione: 13 Maggio 2026
Pagine: 312
"Sul pianeta Pern, la minaccia pende dal cielo: i “Fili”, spore micidiali provenienti dalla Stella Rossa, divorano ogni forma di vita organica. Per secoli, i dragonieri e i loro maestosi compagni alati, legati telepaticamente ai loro cavalieri, hanno protetto il mondo distruggendo i Fili in volo. Ma ora sono passate generazioni dall’ultima Caduta e la memoria si è fatta leggenda. Mentre i signori delle Fortezze smettono di inviare tributi e i draghi si estinguono, solo il Weyr di Benden resiste. Lessa, un’umile serva i cui genitori sono stati assassinati e a cui è stato sottratto il diritto di nascita, e F’lar, cavaliere del drago bronzeo Mnementh, dovranno riscoprire gli antichi poteri del tempo e dello spazio per salvare Pern dall’annientamento imminente."
RECENSIONE "VOLO DI DRAGO" DI ANNE McCAFFREY
Vista la mia "veneranda" età avevo già sentito parlare di questa trilogia, pubblicata eoni fa dalla Fanucci e poi dalla Nord, anzi ne avevo sentito parlare benissimo, soprattutto da amici con cui condivido la mia passione per il fantasy. Di timore ne avevo parecchio comunque, visto che il libro è del 1968, la paura che fosse qualcosa che non potesse appassionarmi, visto il suo essere scritto in un tempo così diverso dal nostro e il fatto che ci fosse anche della fantascienza, che in generale non amo, era molto presente. Per fortuna le cose sono andate bene e dopo un inizio non proprio facile è andato tutto per il meglio, ma adesso mi spiego meglio!
Pern è il terzo pianeta di Rubkat, per le sue ottime caratteristiche di abitabilità i terrestri lo hanno colonizzato senza preoccuparsi però di una strana Stella Rossa che ciclicamente si avvicinava al pianeta rilasciando dei "Fili", delle spore micidiali, che bruciano ogni cosa con cui entrano in contatto. A suo tempo per fronteggiare questa minaccia vennero per questo creati i Draghi, gli unici in grado di bruciare i Fili prima che potessero raggiungere il terreno, e l'Ordine dei Dragonieri, uomini scelti dai Draghi per instaurare uno speciale rapporto telepatico e restare di guardia in attesa di una prossima Caduta.
Anni e anni sono ormai passati però e il ricordo del pericolo della Stella Rossa e dei suoi Fili è quasi scomparso, restano solo ricordi che si sono trasformati in leggende a cui nessuno crede più, i Draghi stanno scomparendo e tempi cupi stanno per tornare.
A fronteggiare l'imminente Caduta dei Fili saranno solo due:
Lessa, un'umile serva che nasconde una grande eredità e un sangue antico e che farà di tutto per riprendere il posto che le spetta.
E F'lar, un cavaliere di Drago che ricorda bene le vecchie leggende e che aspetta il suo momento per avere il potere e la forza di ricordarle anche agli altri.
I loro percorsi sono destinati ad incrociarsi per trovare una soluzione che prima che sia troppo tardi.
Il worldbuilding è abbastanza chiaro, ma piuttosto abbozzato, ammetto all'inizio di aver fatto non poca fatica per raccapezzarmici. Come prologo ci viene fatto uno spiegone che mi ha confuso ancora di più le idee, ci vengono date un misto di informazioni fantasy e fantascientifiche che ingarbugliano il tutto sempre di più, almeno per me. In questo ho percepito l'anzianità della scrittura, le cose sono così, più o meno, punto e basta, fatevelo bastare 😂
Così come ho trovato parecchio vecchio stampo tutti i personaggi, stereotipati e monodimensionali, o sono bianchi o sono neri, nessuna caratterizzazione particolare. Ho detestato soprattutto come viene tratteggiata la figura femminile, c'è un rapporto dal dubbio consenso che passa un po' in cavalleria come se fosse normale così, e come ci viene presentata la protagonista, Lessa, che non sono mai riuscita a sopportare. Purtroppo ci viene presentata come una ragazza impulsiva, egoista, avventata e spesso stupida, seppur coraggiosa e con una grande forza d'animo.
Diciamo che mi sono dovuta sforzare nel giudicare il libro e i suoi personaggi nel contesto e l'epoca in cui è stato scritto, ossia fine anni '60: qui per la prima volta parliamo di Draghi, di telepatia, di una donna forte e indipendente con un grande e rilevante ruolo, tutto molto avanti per il tempo!
Lo stile narrativo è ricercato, non è sempre semplice né lineare, si sente proprio che è lo stile di un altro tempo. In alcuni momenti ho dovuto rileggere più volte una stessa frase per capirla bene, non so so però questo sia anche un difetto di traduzione o di editing, perché facendo un paragone con l'edizione nord e quella originale ho trovato un errore di un termine che cambiava il senso di una frase e comunque più scorrevolezza nella vecchia edizione.
Detto questo, nonostante appunto un inizio lento in cui avrei preso volentieri tutti a sberle 😂 le cose si sono fatte poi interessanti e il ritmo è diventato incalzante, in un crescendo che mi ha catturata e che mi ha fatto voglia di leggere tutta la serie. Ho davvero adorato i Draghi e il rapporto con i loro Cavalieri, secondo me il punto di forza di tutto il libro. Un riuscito mix di fantasy e di fantascienza, dove i Draghi e i viaggi nel tempo e nello spazio riescono perfettamente a coesistere in modo convincente.
Se vi piace l'epic fantasy di altri tempi dovete dargli assolutamente un'opportunità!
4⭐⭐⭐⭐
Alessia @nyn_82_and_her_booksworld su IG



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