Recensione "Il manuale del mago modesto per sopravvivere nell''Inghilterra medievale" di Brandon Sanderson #Intervista con le Vamp...blogger

Buongiorno lettori,  dopo la pausa estiva eccoci come ogni 19 del mese con la rubrica dell'intervista con le Vamp...Blogger, l'idea che parte dalle mie amiche Chiara e Dolci a cui poi ci siamo aggiunte noi altre! 

Ogni mese potrete votare uno dei quattro libri che vi proporremo, leggeremo quello vincente e poi faremo una recensione sotto forma di intervista!

Questo mese la vostra scelta è ricaduta su "Il manuale del mago modesto per sopravvivere nell''Inghilterra medievale" di Brandon Sandersontop o flop, ci sarà piaciuto o no? E non dimenticatevi di passare a leggere anche l'opinione delle mie colleghe Chicca, Chiara e Erica!


Titolo: Il manuale del mago modesto per sopravvivere nell''Inghilterra medievale
Autore: Brandon Sanderson
Traduttore: Gabriele Giorgi
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 23 Settembre 2025
Pagine: 456
"Un uomo si sveglia all'interno di un cerchio di erba bruciata in un campo, abbigliato con tunica e mantello; attorno a lui, un bosco, edifici col tetto di paglia e una fortificazione. È forse un cosplayer? O il visitatore di un parco a tema? Non lo sa. Non sa come si chiama, da dove viene e perché è lì, in quella che sembra proprio l'Inghilterra medievale. O è l'Inghilterra medievale! Inseguito da viaggiatori provenienti dalla sua stessa dimensione, per salvarsi deve recuperare la memoria, trovare alleati tra gli abitanti di quel mondo e forse anche fidarsi delle loro credenze superstiziose. L'unico aiuto dal "mondo reale" doveva essere un libro intitolato Il Manuale del Mago Modesto per sopravvivere nell'Inghilterra medievale; peccato che sia andato distrutto nel trasferimento. Ne rimangono solo pochi frammenti che lo portano a comprendere cosa gli stia succedendo: basteranno a indicargli la via per sopravvivere? Così Sanderson racconta la genesi del romanzo: "All'inizio c'era solo un titolo, Il Manuale del Mago Modesto per sopravvivere nell'Inghilterra medievale, senza una storia. Un'altra idea che ho coltivato per anni è quella del tizio che si sveglia in un certo posto e in una certa epoca senza sapere come ci è finito. Quando ho messo insieme i due spunti piazzando in mano al tizio un libro con quel titolo, è nata questa storia".

INTERVISTA

D. A quale genere appartiene il libro?
Difficile da inquadrare, pensavo fosse un fantasy, diciamo un portal fantasy, in realtà è molto più un libro di fantascienza, con in più un tocco di storico. La parola "mago" nel titolo è fuorviante, ma in fondo come dice A.C.Clarke "Qualsiasi tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia" 😉

D. Cosa pensi dei protagonisti?
Che mi sono piaciuti molti e li ho trovati tutti interessanti e con un loro perché. Protagonista principale è ovviamente il nostro "mago" smemorato, lui l'ho adorato davvero tantissimo, molto umano, pieno di dubbi, difetti e contraddizioni. E' un uomo che non crede a se stesso e non ha mai avuto nessuno che l'aiutasse a farlo, anzi l'hanno fatto sentire sempre debole, inferiore, sbagliato. Lacerato da un conflitto interiore su cosa sia giusto e sbagliato, su quale parte stare, prima poliziotto poi dentro ad un circolo mafioso, saprà reinventarsi di nuovo, in un altro mondo. In questo verrà aiutato da uno strambo gruppo di persone del luogo, apparentemente con nulla in comune, sapranno però trovare il modo di comunicare e di guarire la sua anima, vedendola per la prima volta davvero per com'è in realtà.

D. Personaggio preferito?
Per quanto detto sopra assolutamente Runico, il mago, o Johnny, o comunque lo vogliate chiamare, ma anche Thokk, interessantissima, e Ealstan.

D. Personaggio più odiato?
Non posso dirvi perché, ma dico solo Jen, la sua ragazza, vera str***a.

D. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
Inizialmente confusione e spaesamento, in linea con quanto provato dal protagonista, poi curiosità tramutata però quasi subito in un po' di noia e perdita di interesse, troppo lungo e piatto per il genere di storia raccontata. D. Punti di forza?
La scrittura di Sanderson e una trama originale e accattivante.

D. Punti deboli?
Ho trovato il worldbuilding praticamente inesistente ed è stato un peccato perché quello che si capisce di questo mondo anglo sassone medievale davvero molto interessante, poteva essere approfondito dal punto di vista del folclore locale, degli Dei ed invece resta tutto piuttosto superficiale.
E poi le note che rimandavano al manuale, all'inizio l'ho trovata un'idea carina, poi è adnato troppo per le lunghe e lunghe le note e alla fine mi davano solo fastidio!
Per quanto mi riguarda, l'ho detto in più di una domanda, l'ho trovato insipido, senza un senso vero e proprio. E' un libro di puro intrattenimento, leggero rispetto agli standard di Sanderson, a parte un accenno e critica al colonialismo, non c'è molto da approfondire. Ci sta, sono gusti personali, d'altra parte non si può avere sempre libri impegnati o fantasy mega strutturati, semplicemente però non è riuscito ad appassionarmi come gli altri suoi libri.

D. Come hai trovato lo stile del/della scrittore/scrittrice?
Classico alla Sanderson, quindi molto scorrevole e ben scritto, però ecco di lui ho letto diversi altri libri e sono abituata a ben altro tono, questo è stato carino sì, ma piuttosto noioso perché praticamente non succede quasi nulla per tutto il libro, una trama un po' inconcludente.

D. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
Assolutamente sì, è molto credibile e comune a tanti di noi, proprio per i suoi difetti e la sua umanità!

D. Quale aggettivo lo descrive meglio?
Particolare, credo che gli calzi a pennello 😂

D. A chi lo consigli?
Agli amanti di Sanderson 😅 diciamo che a chi non lo ha mai letto non consiglierei di iniziare da questo, è carino e leggero, ma Sanderson è ben altro! Diciamo che se cercate una storia SciFi senza troppo impegno e con un tocco di umorismo farà per voi!

D. Cosa ne pensi della cover?
Carina.

D. Citazione preferita?
"nei tempi antichi non era tanto la magia a identificare tali individui [maghi nda], bensì la conoscenza. Sì, questa conoscenza nelle storie è spesso strettamente correlata all’arcano o all’invisibile… ma cos’è la magia se non una scienza che non è stata ancora scoperta?"

"Era strano provare una sensazione improvvisa di perdita per una persona di cui non riuscivo a ricordare nemmeno il volto. Ma era lì, come un groppo dentro di me… anzi, come un urlo che, di colpo, mi echeggiava in testa. Il dolore era marcato e recente, come un livido prima di diventare blu."

"Assieme tornammo al falò. Lei mi tenne forte per mano, forse per via delle ombre della foresta, ma non mi importava. Io stringevo la sua per un motivo diverso. Era la prima volta da anni che ero felice a essere me. In qualche modo, essere un imbranato aveva aggiustato una delle mie relazioni. Forse, per tutto questo tempo, avevo solo bisogno di una persona che si considerasse un po’ un fallimento a sua volta."

D. Quante stelle gli dai?
R. 3,5⭐⭐⭐

Passate a votare il libro di Ottobre, qui sotto trovare il modulo per farci avere la vostra preferenza, troverete il sondaggio anche sulle nostre pagine IG!



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