Recensione "Una zitella d'oro" di Rebecca Quasi #Intervista con le Vamp...blogger
Buongiorno lettori, dopo la pausa estiva eccoci come ogni 19 del mese con la rubrica dell'intervista con le Vamp...Blogger, l'idea che parte dalle mie amiche Chiara e Dolci a cui poi ci siamo aggiunte noi altre!
Ogni mese potrete votare uno dei quattro libri che vi proporremo, leggeremo quello vincente e poi faremo una recensione sotto forma di intervista!
Questo mese la vostra scelta è ricaduta su "Una zitella d'oro" di Rebecca Quasi, top o flop, ci sarà piaciuto o no? E non dimenticatevi di passare a leggere anche l'opinione delle mie colleghe Chicca, Chiara e Erica!
Autore: Rebecca Quasi
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 14 luglio 2026
Pagine: 312
Miss Cecily Higgins, come ogni fanciulla che si rispetti, è alla ricerca di un marito. Dotata di un'intelligenza vivace e di un certo pragmatismo, si prepara alla stagione mondana con piglio scientifico, riempiendo pagine e pagine di quaderni con le strategie più sofisticate per affrontare la caccia all'uomo. Cecily è persino disposta ad accontentarsi, in fondo sa di non essere ricca e di non provenire da una famiglia importante: non c'è spazio per indugiare in fantasticherie romantiche. Sfortunatamente, la ragazza non ha fatto i conti con la sfacciataggine del duca di Wessex, il gentiluomo più ambito dell'alta società, che una sera la invita a danzare per scommessa. Nonostante l'impaccio, l'attrazione fra i due è palpabile, ma le gerarchie sociali non permettono altro, oltre a quel ballo. In compenso, l'innocuo gioco del duca si trasforma in un evento capace di mutare il destino della fanciulla. Un solo giro di valzer basta a fare di Miss Higgins una zitella. Quando lei e Wessex anni dopo si rincontrano, Cecily non è più la stessa, ha accantonato ogni velleità matrimoniale, i balli e gli abiti sfarzosi sono solo un ricordo. La ragazza di un tempo ha lasciato il posto a una giovane donna che ha scoperto le lusinghe dell'indipendenza e l'eccitazione della libertà. Due qualità irresistibili, sufficienti a far capitolare un duca. Ma come si fa a sedurre una dama che ha giurato di restare zitella?
INTERVISTA
D. A quale genere appartiene il libro?
Romance storico.
D. Cosa pensi dei protagonisti?
Che non mi hanno detto assolutamente niente, non mi hanno emozionato né ho trovato particolare la chimica tra i due.
Cecily è una ragazza che, come tutte quelle dell'epoca, sogna un buon partito per convolare a giuste nozze. Non è particolarmente bella, non è ricca in quanto unica figlia femmina e impossibilitata quindi ad ereditare il patrimonio familiare e neanche sufficientemente in grado di colpire l'attenzione degli uomini. Per una serie di circostanze, e in cui c'entrerà il Duca di Wessex, le sue Stagioni non daranno i loro i frutti e la ragazza si ritroverà a ventisei anni ancora zitella e ormai decisa a rinunciare ad una vita matrimoniale in favore di una maggiore indipendenza economica e di vita. Già perché nel frattempo Cecily è cresciuta e maturata e ha imparato come va il mondo e come dovrebbe essere la vita di una donna moderna.
Il Duca, di cui ci viene detto pochissimo, per la sua posizione deve contrarre matrimonio, ma non sembra che ne abbia molto interesse, non si sa bene perché, come non si capisce perché improvvisamente si fissi con Cecily, a suo parere la candidata perfetta come moglie e futura duchessa.
Ovviamente il rapporto tra i due avrà un suo certo sviluppo, ma davvero per quanto mi riguarda zero emozioni, due personaggi che vorrebbero -e in parte lo sono- essere moderni per l'epoca in cui sono ambientati, ma senza il coraggio di esserlo fino in fondo. Ma soprattutto, e purtroppo, per me piatti come carta velina.
Roger, lo zio di Cecily, un uomo pratico, onesto, schietto e con un forte senso della famiglia, l'unico coerente fino alla fine.
D. Personaggio più odiato?
Non pervenuto 😅
D. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
Noia. Davvero, stavo rischiando di andare in blocco con questo libro. Troppo lungo e troppo piatto, non c'è nessun guizzo, colpo di scena a spezzare la monotonia della storia. Anche i dialoghi, a parte qualche scambio di battute carino tra i due protagonisti, sono stati davvero noiosi, senza alcun brio.
D. Punti di forza?
Cattiva? Forse, ma per me nessuno.
D. Punti deboli?
Come già detto la piattezza della storia. Con il periodo storico raccontato non ho molta esperienza, ma dopo aver letto i libri di Bridgerton, ecco questo libro in paragone l'ho trovato decisamente debole. Ho trovato diverse dinamiche in comune con più di un libro: il matrimonio "combinato" per convenienza, lo sposare una zitella con un rapporto fatto di odio/amore, l'identità segreta di scrittrice. Il tutto però senza l'ironia della Quinn, senza quei guizzi che tengono alta l'attenzione e che non ti fanno venire voglia mettere giù il libro, questo senza la rubrica l'avrei decisamente cestinato senza alcun rimpianto!
D. Come hai trovato lo stile del/della scrittore/scrittrice?
Scorrevole, per fortuna almeno, ma troppo piatto (si è capito che è piatto vero? 🤭)
D. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
E' difficile perché sono comportamenti appartenenti ad un epoca troppo lontana dalla nostra e quindi difficilmente comprensibili per noi, quindi direi non particolarmente.
D. Quale aggettivo lo descrive meglio?
Soporifero 😪 non vedevo l'ora di finirlo 🫢
D. A chi lo consigli?
Io veramente non lo consiglierei proprio 😜 mi perdoni l'autrice perché so che è molto seguita e che sicuramente ha scritto libri molto più interessanti di questo, per cui vi dico di lei leggete altro 😅
D. Cosa ne pensi della cover?
Caruccia.
D. Citazione preferita?
«Vi hanno mai baciata, Miss Higgins?» domandò il duca, sorprendendo soprattutto se stesso. «State cambiando argomento?» «Vi prego di rispondere.» «No, per fortuna» disse lei, curiosa di vedere dove volesse andare a parare. «E non pensate che ciò possa in qualche modo offuscare il vostro giudizio?» «Non mi sono mai posta il problema.» «Un’opinione espressa senza il suffragio dell’esperienza rischia di non essere molto attendibile.» «Qualcosa di ignoto non necessariamente suscita curiosità» ebbe la pazienza di spiegare Cecily, accigliata. «Non ho nemmeno mai fumato un sigaro, eppure mi sento di dire che condurrò un’esistenza appagata senza conoscerne gli effetti...» Miss Higgins aveva un modo di tenere il punto che metteva addosso una gran voglia di farglielo riconsiderare del tutto.
D. Quante stelle gli dai?
R. 3⭐⭐⭐ ma solo perché obiettivamente è scritto bene, è molto scorrevole e forse non era il suo momento per me di leggerlo, ma per quanto mi riguarda 2 stelle sarebbero state anche troppe 😅
Passate a votare il libro di Novembre, qui sotto trovare il modulo per farci avere la vostra preferenza, troverete il sondaggio anche sulle nostre pagine IG!
Alessia@nyn_82_and_her_booksworld



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